CALTANISSETTA – Non solo un mito dello sport, ma un uomo capace di trasformare la rivalità in amicizia e solidarietà. La figura di Nino Benvenuti, leggenda del pugilato mondiale, torna protagonista a Caltanissetta grazie al docufilm “Nino Benvenuti. Un campione per amico”, diretto dal regista Gianni Virgadaula, che continua il suo percorso di diffusione culturale coinvolgendo il mondo della scuola.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio alle ore 15.00, nell’Aula Magna del Liceo Classico, Linguistico, Coreutico, Artistico, Audiovisivo e Multimediale “R. Settimo” del capoluogo nisseno. Un’iniziativa promossa dal Panathlon International Club di Caltanissetta e dal Liceo R. Settimo, con il patrocinio di importanti istituzioni culturali e sportive.
L’evento assume un valore ancora più profondo se si guarda alla storia che lega Benvenuti proprio a Caltanissetta. Quindici anni fa, infatti, il grande campione fu presente in città per sostenere il suo storico rivale Emile Griffith, con cui aveva scritto alcune delle pagine più epiche della boxe internazionale. Un gesto di grande umanità: Benvenuti partecipò a una raccolta fondi destinata ad aiutare Griffith, colpito negli ultimi anni della sua vita da encefalopatia traumatica cronica, una grave patologia legata ai traumi subiti sul ring. Griffith si sarebbe spento nel 2013.
Il documentario racconta proprio questo volto autentico dello sport: non solo vittorie, titoli mondiali e gloria, ma anche rispetto, amicizia e memoria. Nato a Isola d’Istria, Nino Benvenuti rappresenta una figura simbolica non soltanto per il pugilato italiano, ma per un’intera generazione cresciuta con valori oggi più che mai attuali.
Il docufilm, patrocinato dall’Unione degli Istriani, continuerà il suo percorso culturale anche fuori dalla Sicilia: è infatti prevista una proiezione a Trieste venerdì 27 febbraio, a conferma di un progetto che unisce sport, storia e identità.
A Caltanissetta, dunque, la memoria di Nino Benvenuti torna a vivere non solo come quella di un campione indimenticabile, ma come esempio di lealtà, umanità e amicizia oltre ogni rivalità. Un messaggio prezioso per le nuove generazioni, chiamate a riscoprire nello sport uno strumento di crescita e di cultura.
Questa foto immortala tre leggendari pugili: Ottavio "Otto" Govich a destra, Nino Benvenuti al centro e Aldo Banovaz (Banovač) a sinistra.
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| Foto scattata da Luigi Pasqua - Per info email: claudio.pasqua@gmail.com |
Scattata durante le vacanze di Aldo a Pola. Ottavio Govich fu un importante pugile italiano di Pola, noto per la sua resilienza e abilità sul ring a metà del XX secolo, e in seguito divenne allenatore del Boksački Klub Arena Pula
Nino Benvenuti, campione mondiale dei pesi medi e superwelter, vinse l'oro olimpico nel 1960 e conquistò numerosi titoli mondiali, diventando uno dei più grandi pugili italiani. Aldo Banovaz, anch'egli di Pola, fu un talentuoso pugile il cui percorso contribuì alla ricca tradizione pugilistica della regione. Le mani unite nella foto riflettono la loro amicizia, un testimone del rispetto reciproco e delle origini condivise come campioni.Il Boksački Klub Arena Pula , fondato nel 1946 come sezione di boxe all'interno della società Unione Sportiva Operaia, è il club di boxe più titolato della Croazia.

